Gli accertamenti inizieranno il 26 maggio a Parma. Si attende anche l’esito dell’autopsia

Il tribunale della Spezia

La Spezia – La Procura del tribunale della Spezia, nella persona del sostituto procuratore della Repubblica Monica Burani titolare del fascicolo per la morte del maresciallo dei carabinieri di 25 anni, in servizio in una stazione carabinieri della Liguria morto suicida il 18 aprile scorso ha conferito incarico ai Ris carabinieri di Parma di procedere ad accertamenti tecnici non ripetibili di microscopia elettronica a scansione

sui tamponi in sequestro, acquisiti nel corso dei rilievi svolti, nell’immediatezza del fatto, al fine di rilevare eventuali residui dello sparo utili per l'accertamento dei fatti.

Le operazioni inizieranno il 26 maggio prossimo a Parma alla presenza del comandante dei Ris Matteo Donghi e del consulente di parte l’esperto di analisi balistiche nominato dalla difesa della famiglia del militare morto, il perito Paride Minervini ufficiale della Riserva dello Stato maggiore dell’Esercito. Scopo dell’incarico è quello di compiere accertamenti investigativi finalizzati ad accertare se vengono rinvenute, sui tamponi in sequestro, particelle di bario, antimonio e piombo prelevati dal corpo del maresciallo deceduto per confermare l’ipotesi che si sia trattato di suicidio.