Il money muling è una forma di riciclaggio di denaro in cui una persona mette a disposizione il proprio conto corrente, una carta o un servizio di pagamento per ricevere somme provenienti da attività illecite e trasferirle poi ad altri soggetti. In cambio riceve una commissione, spesso presentata come compenso per un lavoro semplice, flessibile e da svolgere online. Non serve essere l’autore della frode iniziale per finire nei guai: chi riceve e sposta denaro di provenienza illecita aiuta i criminali a far perdere le tracce dei fondi e può diventare parte della catena di riciclaggio.

Cos’è il money muling

Il “money mule”, letteralmente “mulo del denaro”, è la persona che trasferisce denaro ottenuto illegalmente tra conti diversi, spesso anche in Paesi differenti, per conto di altri. In genere, i criminali reclutano queste persone per ricevere denaro sul loro conto, prelevarlo o trasferirlo all’estero, trattenendo una commissione.

Il denaro può arrivare da attività come phishing, frodi online, furti di credenziali bancarie, truffe su marketplace, finte compravendite, romance scam o attacchi informatici contro le aziende. Europol riporta che oltre il 90% delle transazioni individuate nell’ambito delle European Money Mule Actions contro i money mule è collegato al cybercrime.