"La Nazionale? Dissi di no perché ero impegnato con la Roma e non potevo avere due lavori. Adesso sono libero, mai dire mai". Claudio Ranieri, a Portofino per il Premio Di Marzio, riapre le porte a un futuro azzurro. "Dirigente o allenatore? Se vieni chiamato devi dire sì e basta", ribatte a Sky SportRanieri, che poi aggiunge: "Dobbiamo risollevarci, non si può restare così lontani dai grandi eventi. Bayern-Psg? In Italia critichiamo tutto ma non concordo con chi se la prende con le difese: ho visto due grandi squadre che attaccavano».

Sulla Roma dopo l'addio: "La Champions? Sono convinto che la Roma farà altri sei punti nelle prossime due partite, vedremo che fanno le altre".

Poi una battuta su De Rossi ("deve fare la sua gavetta, sono convinto che farà una grande carriera") e su Maresca: "Gli auguro di rimanere in Inghilterra, è uno dei giovani più promettenti che abbiamo".

Tra i premiati a Portofino oltre a Ranieri, ci sono Goran Pandev ex attaccante Genoa, Luca Percassi, ad dell’Atalanta, Enzo

Maresca ex manager del Chelsea, Beppe Dossena, ex Samp, Lorenzo Sommariva, argento olimpico nello snowboard a squadre a Cortina e Marcello Franzoso, papà dello sciatore genovese Matteo, azzurro morto a settembre in Cile dopo una caduta in allenamento.