Il mercato del lavoro del turismo è di fronte a una rivoluzione. E questo è vero soprattutto nel Lazio, che sta beneficiando dell’onda lunga del Giubileo, che ha accelerato molti processi. Uno scenario in cui diventa fondamentale potenziare la formazione del personale. È quanto emerge dalle ricerche presentata ieri in Campidoglio nel corso dell’evento “Roma al Lavoro - Orientamento, Formazione e Occupazione nel settore del Turismo”, promosso da beneficiando (Ente bilaterale del turismo del Lazio) e Università Roma Tre. Durante l’evento, Roma Capitale ed bilaterale hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare le politiche per il lavoro e la formazione professionale nel settore turistico.
I dati del lavoro
Secondo l’“Osservatorio Territoriale 2026”, basato sui dati delle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro sul primo semestre 2025, in Italia si registrano oltre 1,66 milioni di attivazioni lavorative nel turismo (+0,2% sul 2024, e +15,5% sul 2022), di cui circa 175mila solo nel Lazio, in lieve calo (-0,2%) sul 2024, ma superiori del 26% rispetto al 2022. La ricerca evidenzia una struttura del mercato del lavoro dove i contratti a termine rappresentano il 73,8% delle attivazioni a livello nazionale e nel Lazio si attestano all’81,1%. A certificare una maggiore instabilità nel settore turistico è l’aumentare dei contratti giornalieri che nel settore laziale raggiungono il 44,2% (27% in Italia).






