La Procura di Bologna farà ulteriori accertamenti sulla morte di Pietro Gugliotta, componente della Banda della Uno bianca morto suicida lo scorso gennaio nella sua casa di Arba (Pordenone), anche se la notizia è diventata pubblica solo nei giorni scorsi.

I magistrati che conducono l'indagine, la procuratrice aggiunta Lucia Russo e il pm Andrea De Feis, acquisiranno le carte con gli accertamenti svolti in Friuli e parleranno sia con il medico legale che si è occupato della vicenda sia con i familiari di Gugliotta, in particolare con la seconda moglie.

Secondo la sua legale, Stefania Mannino, Gugliotta poco prima di togliersi la vita l'ha contattata dicendole che le avrebbe dovuto parlare con urgenza.

A quanto si apprende il suicidio sarebbe legato a motivi familiari.

A Gugliotta non era arrivata ancora nessuna comunicazione ufficiale da parte della Procura di Bologna, ma gli inquirenti avevano già in programma di sentire l'ex poliziotto, così come Roberto Savi, i suoi fratelli Fabio e Alberto, e gli altri ex componenti della banda.