In un incrocio tra il Cardo e il Decumano dell’ex area Expo 2015, che secondo le previsioni ospiterà entro il 2030 circa 70mila persone tra residenti, lavoratori e studenti, nei prossimi tre anni sorgerà un nuovo spazio ispirato al modello del monastero. Lo ha annunciato la Diocesi di Milano precisando che la struttura avrà una presenza stabile di pastorale ordinaria, affidata a una piccola comunità che scandisce i ritmi della preghiera e della vita liturgica. Il progetto del “Monastero ambrosiano” è stato presentato all’Abbazia di Chiaravalle e sarà il cuore della presenza della Diocesi a Mind, il quartiere milanese dedicato allo sviluppo delle scienze della vita.
Ci sarà anche un Chiostro delle Religioni, che rappresenta la prima forma di accoglienza e apertura, un Giardino delle Religioni, dove le diverse tradizioni monoteiste presenti a Milano sono richiamate simbolicamente attraverso le essenze vegetali, e una Biblioteca delle Religioni.
«La scelta dell’Abbazia come sede della presentazione ha voluto segnalare la continuità ideale tra l’esperienza dei monaci cistercensi giunti a Chiaravalle nel 1135 e le sfide della contemporaneità», sottoline la Diocesi. I monaci non furono solo protagonisti della vita spirituale del loro tempo, ma anche innovatori capaci di trasformare il territorio attraverso opere idrauliche, sviluppo agricolo e produzioni innovative. Il “Monastero ambrosiano” si propone quindi come uno spazio di spiritualità, confronto e riflessione, per mettere in dialogo fedi, culture e saperi nel XXI secolo.






