MILANO – Hyundai lancia la terza generazione della Nexo, la sua vettura a idrogeno, che ha un notevole carico di innovazioni rispetto al modello precedente e sembra poter alimentare il dibattito sul nuovo corso delle auto a zero emissioni. Hyundai, del resto, sviluppa la tecnologia a celle a combustibile da quasi 30 anni: dopo esser stato nel 2013 il primo brand al mondo a commercializzare un’auto Fcev prodotta in serie, oggi è un riferimento globale nella mobilità a idrogeno, non solo nelle auto.

Esteriormente la nuova Nexo rappresenta bene lo spirito che deve incarnare: spazio, robustezza e modernità. Una D-Suv che con i suoi 4,8 metri di lunghezza non passa inosservata. Gli interni sono belli: piace la plancia ribassata e il doppio display curvo da 12,3” che integra strumentazione e infotainment. Tanta la tecnologia a bordo e completa la serie di Adas, come da abitudine nel mondo delle auto di ultima generazione.

Le novità e le belle sensazioni si fanno apprezzare subito, appena inizia la guida su strada. Auto elettrica sì, ma grazie all’idrogeno Nexo non si deve portare dietro centinaia di chili di accumulatori. Qui bastano una batteria da auto ibrida (2,1 kWh) e 6,6 kg di idrogeno che si ricaricano in cinque minuti di orologio, per garantire 826 km di autonomia nel ciclo Wltp. E i kg in meno si fanno sentire subito. Risultato? Dinamicità di guida, prontezza soprattutto nelle ripartenze e una manovrabilità sconosciuta a una omologa elettrica: meno chili più piacere di guida. La differenza si sente.