Roma, 11 mag. (askanews) – Ottant’anni di storia, di evoluzione del lavoro agricolo e di rappresentanza di una categoria centrale per la modernizzazione delle campagne italiane. Si è svolta a Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, l’80esima Assemblea nazionale di CAI Agromec, occasione per ripercorrere il cammino dell’organizzazione nata nel secondo dopoguerra e per rilanciare le principali sfide che oggi interessano il comparto agromeccanico italiano.
Nel corso dell’assemblea, il presidente di Federacma Andrea Borio e il segretario generale Gianni Di Nardo hanno portato il saluto della Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, sottolineando il rapporto di collaborazione costruito negli anni con CAI Agromec sui principali dossier della meccanica agricola. “Pensare che già nel 1946 esistesse una confederazione degli agromeccanici significa riconoscere quanto questa categoria fosse avanti rispetto ai tempi – ha dichiarato Borio – Oggi CAI Agromec continua a portare avanti battaglie fondamentali per il settore e una delle più importanti riguarda proprio il pieno riconoscimento della figura dell’agromeccanico. Non è più rinviabile dare dignità e identità a una professione strategica per l’agricoltura italiana”.







