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I russi avanzano piano, Kiev vende cara la pelle Putin cerca una strada per uscirne da trionfatore

La mappa interattiva del campo di battaglia è aggiornata ogni 48-72 ore. I quasi mille chilometri del fronte in Ucraina sono puntellati da freccette rosse, soprattutto nell'area «calda» del Donbass, che i russi non sono ancora riusciti ad occupare oltre quattro anni dopo l'invasione. Gli aggiornamenti parlano chiaro da tempo: «Il nemico avanza», verso villaggi e cittadine, è continuo. Ogni tanto «ha occupato» un puntino sulla mappa. Molto rari i contrattacchi ucraini, soprattutto quelli che hanno un minimo successo. Le forze di Kiev puntano a resistere il più possibile difendendo ogni centimetro quadrato di territorio con le unghie e con i denti ed infliggendo più perdite possibili al nemico.

L'avanzata russa, però, è lentissima e con costi umani pazzeschi. Secondo la stima basata sulle statistiche demografiche di Mosca, Il Cremlino avrebbe perso 352mila uomini e i feriti sarebbero 900mila. Anche gli ucraini hanno pagato un altro tributo di sangue e oramai stanno raschiando, da tempo, il fondo del barile delle mobilitazioni. Per evitare il peggio continuano a potenziare la flotta di droni e realizzare mezzi robotici, una specie di esercito del futuro, che sparano, portano viveri, munizioni e medicine in prima linea, oramai irraggiungibile con normali colonne di rifornimento. E recuperano i feriti. Virale il video ripreso da un drone di un'anziana babucka, con le stampelle, che fuggiva lentissima su una strada devastata dai bombardamenti, intercettata e messa in salvo da un cingolato robot.