Papa Leone XIV in mattinata aveva elogiato l’impegno della Spagna e in particolare di Tenerife: «Ringrazio l'accoglienza che caratterizza il popolo delle Isole Canarie per aver permesso l'arrivo della nave Hondius con i malati di Hantavirus. E sono felice di potervi incontrare il mese prossimo nella mia visita alle Isole». Ma a un certo punto l’operazione ha rischiato di saltare.
Ratones nadadores, topi nuotatori. Lo sbarco dalla nave da crociera in cui si sono registrati otto casi di Hantavirus è stato rimesso in discussione di fronte allo spettro, molto fantasioso, dei roditori, normalmente portatori del contagio, che dalla imbarcazione avrebbero nuotato fino al molo di Granadilla, a Tenerife. Il presidente delle Isole Canarie, Fernando Clavijo, da giorni stava cercando un pretesto per contrastare la scelta del governo di Madrid di impegnarsi per fare terminare il calvario della nave. Dopo una rapida ricerca con un modello di intelligenza artificiale, l’ultima mossa dell’esponente di Coalición Canaria che governa insieme al PP, è stata lanciare l’allarme dei “ratones nadadores”: «Come potete garantire che nessun topo arrivi alle Isole Canarie saltando dalla nave e nuotando?».
El País racconta che immediata è arrivata la risposta della ministra della Salute, Mónica García: «Ma guardi, signor Presidente, se il virus si diffondesse in quel modo, attraverso i topi che saltano dalle navi, le Isole Canarie sarebbero state infettate da ogni tipo di virus per anni. I topi non viaggiano; le persone infette sì. Lo stesso vale per la dengue: le zanzare non viaggiano; le persone malate sì. Se non fosse così, in una meta turistica come le Isole Canarie, con centinaia di navi da crociera ogni anno, ci sarebbero malattie di ogni genere provenienti da altri continenti».










