MARTELLAGO (VENEZIA) - «Ho sentito un urlo, mi sono girata, e ho visto che tutti guardavano nella direzione in cui era caduto». È la testimonianza degli ultimi istanti di vita di Najem Driss, l'operaio cinquantenne morto giovedì pomeriggio cadendo dal tetto del fabbricato di via Stazione, dove lavorava nel cantiere del nuovo supermercato Lidl. Ieri, sulle recinzioni del cantiere, sono comparse le bandiere dei sindacati, un mazzo di rose rosse, e dei cartelli: "Basta morti sul lavoro!" Verso le dieci del mattino, Najim Driss stava lavorando sul tetto del capannone quando, per motivi ancora al centro delle indagini di Spisal e carabinieri, è caduto nel vuoto. Un salto che non gli ha lasciato scampo: dopo l'intervento del Suem, l'uomo di origine marocchina è stato portato d'urgenza all'ospedale dell'Angelo, dove è morto nel pomeriggio. Rimane ancora da chiarire per quale azienda l'uomo lavorasse. Non ci sono legami con la ditta capofila del cantiere, e l'azienda è in appalto diretto con Lidl: una situazione che rende ancor più complesso risalire alla ditta di appartenenza. "Lidl Italia esprime il più profondo cordoglio per quanto accaduto e la sua vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore", è il messaggio arrivato dalla catena di supermercati, che però non ha fornito ulteriori informazioni.
Najem Driss, i testimoni: «Un urlo straziante, poi la caduta». L'operaio è morto precipitando dal tetto del nuovo Lidl
MARTELLAGO (VENEZIA) - «Ho sentito un urlo, mi sono girata, e ho visto che tutti guardavano nella direzione in cui era caduto». È la testimonianza degli ultimi istanti di...








