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Una coppia di nordafricani residenti a Macerata è accusata di maltrattamenti ai danni di due ragazzi che oggi hanno 15 e 9 anni
Un bambino preso regolarmente cinghiate dai genitori. La sua “colpa”? Non saper recitare perfettamente il Corano. Addirittura, secondo la Procura, in un’occasione gli avrebbero letteralmente tappato la bocca con un nastro adesivo e lo avrebbero messo sotto il letto. Il tutto mentre la madre lo picchiava e lei, 33enne, veniva a sua volta presa a cinghiate dal marito. L’uomo avrebbe poi picchiato il figlio con il filo di un ventilatore e legato sotto il letto.
Anche il fratello, secondo la ricostruzione del Corriere Adriatico, sarebbe stato vittima di gravi sofferenze inflitte da una coppia di nordafricani residenti a Macerata (l’uomo, quarant’anni, ora risulta irreperibile), accusata di maltrattamenti ai danni di due ragazzi che oggi hanno 15 e 9 anni. Per questo il 6 maggio si è svolta l’udienza davanti al Gup Francesca Preziosi e al pm Enrico Riccioni, che ha rinviato a giudizio la donna.






