È in arrivo un altro venerdì di sciopero dei mezzi a Milano, con possibili disagi per i viaggiatori. Per il 15 maggio il sindacato Al Cobas ha proclamato un’agitazione che potrebbe avere ripercussioni su tutte le linee di bus, tram e metrò. Atm informa che il servizio potrebbe non essere garantito dalle 8.45 alle 15 e dopo le 18 fino al termine del servizio. L’ultima agitazione, sempre organizzata da Al Cobas, risale al 27 marzo e ha avuto un’adesione del 12,5 per cento dei dipendenti di Atm. Nelle giornate del 15 e 16 maggio, Csle ha indetto uno sciopero generale: per 48 ore si fermeranno i lavoratori coinvolti del pubblico impiego, dei ministeri, delle scuole di ogni ordine e grado, di università, sanità, marittimi, ferrovie, metalmeccanici, partite Iva, benzinai, agricoltori e associazioni.

Fra le motivazioni di Atm per la protesta si legge: “Contro la liberalizzazione, privatizzazione, finanziarizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo Atm e per la “reinternalizzazione” dei servizi di Tpl ceduti in appalto e/o subappalto, anche complementari, di Milano e hinterland; contro il progetto “Milano Next”, per la trasformazione di Atm SpA in Azienda Speciale del Comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi gestiti dal Gruppo Atm e dei servizi di Tpl dell’intera Città Metropolitana Milanese, nonché per la loro gratuità”. E ancora per questioni di sicurezza e igiene: “Riattivazione del distanziamento tra conducenti di superficie e utenti a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti, immobilità della dirigenza Atm a tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, anche con sistemi di protezione passivi”.