«Il coraggio di sbagliare» come motore della conoscenza e della crescita. È questo il cuore del messaggio lanciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso di un incontro alla fondazione Renzo Piano del Politecnico di Milano. Il Capo dello Stato, in città per assistere alle celebrazioni per gli 80 anni dalla riapertura dopo la distruzione causata dai bombardamenti del Teatro alla Scala, ha assistito in mattinata alla lezione del senatore a vita alla presenza di circa una ventina di studenti. Il titolo del laboratorio tenuto dall'archistar è «Arte del costruire».
Mattarella ha scelto di parlare ai giovani partendo da un concetto controcorrente in una società spesso ossessionata dalla performance e dall’idea di successo immediato: l’errore non come fallimento, ma come occasione di scoperta. «Una quantità di scoperte fondamentali che hanno fatto progredire la ricerca sono stati gli errori», ha osservato il Capo dello Stato, sottolineando come proprio dagli sbagli possano nascere intuizioni decisive. «Sbagliare è prezioso perché fa rifletterE», ha aggiunto.
Nel dialogo con gli studenti, il Presidente ha poi espresso una forte fiducia nelle nuove generazioni, definite “piene di valori positivi” e animate da una passione che, a suo giudizio, è persino “più intensa rispetto a quella delle generazioni precedenti”. Una fiducia che però non si traduce nella volontà di indicare ai giovani una strada già tracciata. «La strada non fatevela indicare dai vecchi, createla da soli», ha detto Mattarella rivolgendosi ai ragazzi, chiarendo che il compito degli adulti non è imporre “modelli di comportamento”, ma trasmettere “valori di convivenza”.










