Il 3 maggio, nel giorno esatto in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) confermava pubblicamente di aver avviato un’indagine sul primo caso di hantavirus accertato a bordo della nave da crociera MV Hondius, uno dei suoi passeggeri appena sbarcati si trovava a Istanbul, in mezzo a centinaia di invitati a un matrimonio. È il paradosso cronologico e sanitario che ha travolto Ruhi Çenet, trentacinquenne influencer e youtuber turco, finito al centro delle polemiche dopo la diffusione sui social di alcune foto che lo ritraevano all’evento.
Travolto dalle critiche, venerdì 8 maggio Çenet ha affidato a Instagram la sua versione dei fatti: “Il giorno in cui ho partecipato al matrimonio, l’epidemia di hantavirus non era stata annunciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”, ha scritto nel post. Al suo arrivo in Turchia, le autorità gli avrebbero comunicato che, in assenza di sintomi, non era necessaria alcuna misura restrittiva. Tuttavia, a fronte dell’allarme internazionale, lo youtuber ha precisato di aver cambiato approccio: “Stiamo cercando di isolarci il più possibile. Sono in quarantena per precauzione, ma non presento alcun sintomo”.
La ricostruzione a bordo: 12 giorni senza precauzioni






