VERONA - Dopo la dimissione dallo stato clericale ora arriva anche la scomunica per Giuliano Costalunga, l’ex parroco di Selva di Progno che nel 2018 lasciò il paesino sui monti Lessini per raggiungere le Canarie e sposare il compagno Paolo. Ma dopo otto anni all’estero Costalunga è tornato nel suo Veneto e, sempre nella provincia veronese, a Campiano, ha aperto una realtà parrocchiale con la Chiesa Vetero Cattolica Riformata. Il 26 aprile scorso ha celebrato un funerale e la Chiesa di Verona non l’ha presa proprio bene. Il vescovo Domenico Pompili ha inviato una circolare a tutte le parrocchie ed è stata letta a tutti i fedeli in chiesa. «Questo è mobbing sociale», protesta Giuliano Costalunga, che ha deciso di portare avanti questa sua battaglia rivoluzionaria nella sacrestia d’Italia. Luglio 2018, una notizia squarcia la quiete a Selva di Progno, paesino di 921 abitanti dove ancora si parla la lingua dei Cimbri. Il prete, don Giuliano Costalunga, se n’è andato. E il “problema” è che si sa benissimo dove sia. È partito per l’isola di Gran Canaria con Paolo, con cui da tempo ha una relazione. E ha deciso di sposarlo. L’allora vescovo di Verona Giuseppe Zenti la definirà una vicenda “dolorosa”, anche con qualche riferimento polemico alla sua ordinazione a Rieti, dove poi Costalunga è rimasto parroco per circa una decina d’anni. «Ora mi sento più vicino a Dio», dice lui. «Spiegherò ai fedeli il mio amore gay». Ma dopo un lungo periodo l’ex prete decide di tornare in Veneto.
Giuliano Costalunga, prete omosessuale scomunicato dal vescovo. L'invito ai fedeli: evitatelo. «Questo è mobbing sociale. Ma io non mi spavento»
VERONA - Dopo la dimissione dallo stato clericale ora arriva anche la scomunica per Giuliano Costalunga, l’ex parroco di Selva di Progno che nel 2018 lasciò il paesino sui monti...






