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La sottrazione potrebbe inserirsi nel “gioco” degli antagonisti cittadini che, per fare uno sfregio agli alpini, si sono sfidati per rubare quante più piume possibili
Dopo il furto della penna di un cappello degli Alpini a Genova durante l’adunata, che potrebbe anche non essere l’unico accaduto ma solamente l’unico denunciato pubblicamente, è emersa una nuova denuncia, stavolta per un intero cappello che è stato sottratto davanti al palazzo della Regione. L’area antagonista genovese da giorni ha lanciato un “gioco” che prevede di rubare le “penne nere” dei cappelli per poi fare la classifica di chi è riuscito a sottrarne il maggior numero durante l’adunata. Una sorta di sfregio contro il corpo dell’esercito, che si inserisce nelle proteste dei giorni precedenti contro gli Alpini, proprio da parte delle realtà antagoniste.
“Chiedo a quel vigliacco che mi ha rubato il cappello di contattarmi qui se me lo vuole restituire”, scrive l’alpino vittima del furto sui social. Una vana speranza probabilmente l’ultima spiaggia per riavere quell’oggetto così prezioso, per lo meno a livello emotivo. “Ha una piuma lunga originale di aquila e tante medaglie dell'adunata, veramente ci tengo tanto”, ha aggiunto, cercando di descriverlo, per provare a vedere se qualcuno che dovesse averlo visto possa dare una mano per il suo recupero. Ci sono state diverse segnalazioni di cappelli smarriti nelle scorse ore, ma tutti hanno ritrovato il proprietario, il che fa supporre che l’Alpino che ha fatto la segnalazione dai social sia stato proprio derubato del suo prezioso oggetto. E, in questo caso, ottenerne la restituzione potrebbe essere ancora più difficile.








