"La chiusura dello Stretto di Hormuz e il suo utilizzo come carta di pressione non faranno che approfondire la crisi ed esporre gli interessi vitali dei Paesi della regione a pericoli". Questo l'avvertimento lanciato nel corso di una telefonata dal premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto comunicato dal Ministero degli Esteri qatarino in un post sui social. Durante la conversazione Al Thani ha evidenziato le "potenziali ripercussioni negative" della chiusura della via d'acqua sulle forniture energetiche e alimentari globali, "nonché sulla stabilità dei mercati e delle catene di approvvigionamento", si apprende da un comunicato. "Tutte le parti" dovrebbero rispondere agli sforzi di mediazione "in modo da contribuire a creare le condizioni appropriate per il progresso nei negoziati ea limitare le possibilità di una rinnovata escalation", sottolinea il testo.