Ha strappato dalle braccia della madre il figlio di appena sette mesi ed è fuggito all’interno della metro di Torre Angela. Tra i passeggeri si è diffusa subito grande apprensione nel vedere quell’uomo, completamente tatuato, afferrare il bambino sotto un braccio come fosse un bambolotto e correre lungo i binari. L’individuo, come accertato successivamente dalla polizia, è il padre del piccolo e poco prima, in strada, aveva aggredito la madre urlando che non gli avrebbe più fatto vedere il figlio. Una scena che agli investigatori ha ricordato immediatamente i tragici eventi avvenuti a Villa Pamphilj. Il bimbo, con il pannolino, una maglietta arancione e il ciuccio, ha iniziato a piangere disperatamente mentre veniva portato via. Il sequestro di minore è avvenuto intorno a mezzogiorno di mercoledì e, se si è concluso senza conseguenze, lo si deve anche a un giovane che ha allertato la polizia e si è messo all’inseguimento dell’uomo, aggiornando in tempo reale i suoi spostamenti.

Nel giro di pochi minuti sono intervenuti gli equipaggi delle Volanti che, davanti alla stazione, hanno raccolto il racconto della madre, visibilmente sconvolta. La donna temeva che il marito, dipendente dal crack, potesse fare del male al figlio. Tra le mani stringeva un coniglietto di peluche con cui il piccolo stava giocando poco prima di essere portato via. Gli agenti hanno quindi contattato il ragazzo che aveva seguito padre e figlio.