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10 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 6:00

Da un racconto apocrifo di Jean Sandor. “Oh, che anello stupendo!” esclamò la bella signora Grellier indicando un anello di platino con brillante che dal suo scrigno di velluto azzurro scintillava come una stella nella vetrina dell’orefice di Rue Gambetta. “Ti piace?” le domandò il giovanotto al suo fianco, Gilbert Beausoleil, cavalier servente che la scortava per tutta Biarritz con la fedeltà di un barboncino. Era il figlio arciricco di Bertrand, proprietario di una rinomata fabbrica di biscotti a Bordeaux.

Aveva già la mano sulla maniglia della porta dell’oreficeria quando la signora Grellier lo fermò: “Cosa fai?” “Voglio comprarti quell’anello!” Gli arruffò la nera, lussureggiante capigliatura: “Caro, tenero, folle Gilbert! Come potrei portare un diamante come quello senza attirare l’attenzione di mio marito? Cosa gli risponderei se me ne domandasse la provenienza?” “Che è un’imitazione”. “Ma non è stupido! E sai quant’è geloso. Per ora ti considera un giovanotto senza importanza, ma un’imprudenza gli aprirebbe gli occhi. E allora addio alla mia indipendenza e alla mia tranquillità. Più fantasia, Monsieur Flirt!” “Ho trovato!” dichiarò Gilbert il giorno dopo sulla spiaggia, togliendole l’accappatoio. “Organizzerò una lotteria di beneficenza. Mille biglietti da 50 franchi daranno diritto a una scelta di doni magnifici, di cui l’anello sarà il più importante. Affibbierò a tuo marito qualche biglietto, fra cui quello che vincerà il primo premio”. “E come farai a sorteggiare i numeri giusti?”. Gli diede le spalle. “È la cosa più semplice” rispose il ragazzo, passandole sulla schiena la pomata solare. “Conosco un croupier del casinò. Un’onesta retribuzione, e farà uscire i numeri che gli dirò”. “Ma una lotteria dev’essere autorizzata”. “Nulla di più facile. Il sotto-prefetto di Bayonne è amico di mio padre”. “E dove collocherai i biglietti?” “La direzione del casinò mi aiuterà. E poi conto su di te”. “Quante seccature per me, mio caro Gilbert!” L’abbracciò: “Oh, Marguerite, sono così felice quando siamo insieme!” “Sei terribile. Ma mi raccomando: prudenza, quando mio marito sarà qui”.