La casa bavarese firma una storica doppietta nelle Ardenne davanti alla Ferrari 499P #50. Toyota fuori dal podio a conferma di un avvio stagionale meno dominante del previsto. A un mese dalla 24 Ore, il Mondiale Endurance si conferma più che mai aperto
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La BMW M Hybrid V8 #20 di René Rast, Robin Frijns e Sheldon van der Linde conquista a Spa-Francorchamps la prima vittoria della casa bavarese nel FIA World Endurance Championship, completando una storica doppietta grazie al secondo posto della #15. Sul podio anche la Ferrari 499P #50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, protagonista di una rimonta importante in una gara resa complessa da contatti, strategie e neutralizzazioni.
La 6 Ore di Spa, ultimo grande banco di prova prima della 24 Ore di Le Mans, ha confermato quanto il Mondiale Endurance 2026 sia oggi uno dei campionati più aperti del motorsport internazionale.
Nelle Ardenne è successo praticamente di tutto. Peugeot, sorprendentemente velocissima dopo un weekend difficile a Imola, aveva conquistato una clamorosa Hyperpole con la #94 prima di vedere sfumare tutto in gara dopo il violento incidente che ha coinvolto la Hypercar francese e la Mercedes LMGT3 #79 di Iron Lynx guidata da Matteo Cressoni, finita in testacoda nel traffico davanti alla Peugeot.








