VELIKO TARNOVO – Guillermo Thomas Silva è nella storia del Giro. Per la prima volta un corridore uruguayano ha vinto una tappa e indosserà la maglia rosa, già sfilata dalle spalle del francese Paul Magnier, vincitore a Burgas. L’arrivo in un gruppo ristretto a Veliko Tarnovo ha premiato il lavoro di squadra della sua Astana, con Scaroni quarto e primo a esultare sul traguardo della seconda frazione in terra bulgara. Secondo posto per il tedesco Stork, terzo Giulio Ciccone. Prima, però, Vingegaard e Pellizzari avevano dato spettacolo con un attacco a tre – l’altro era Van Eetvelt – sull’ultima salita di una giornata molto dura, rovinata da una grave caduta a 22 km dall’arrivo. I tre sono stati ripresi a 500 metri dall’arrivo. "La gamba era buona, me la potevo giocare, ma ormai è andata. Le salite vere devono ancora arrivare, devo mantenere i piedi per terra" il racconto del marchigiano a fine tappa.

Malta e Uruguay per la prima volta in gruppo al Giro: chi sono Andrea Mifsud e Thomas Silva

dal nostro inviato Cosimo Cito

La cronaca

La corsa era stata segnata dalla fuga di Diego Pablo Sevilla e Mirco Maestri del Team Polti VisitMalta. I due battistrada hanno raggiunto un vantaggio di oltre 5 minuti, col gruppo maglia rosa che ha lasciato parecchio spazio prima di iniziare a ricucire lo strappo. Il gruppo è tornato compatto a 27 km dal traguardo. Ai -22 c’è stata una grave caduta di gruppo a causa dell'asfalto scivoloso, in discesa. Coinvolti tanti uomini di classifica (circa 30 corridori) tra cui Santiago Buitrago, Derek Gee e Adam Yates: la corsa è stata neutralizzata per circa due chilometri, poi il gruppo si è spaccato sull'ultima salita di giornata, con la Visma che ha dettato il ritmo in testa.