VENEZIA - È stata affidata alle note al piano del compositore Dardust, l'inaugurazione del Padiglione Venezia, che ieri ha incantato i presenti con la sua musica realizzata ad hoc per il neo progetto espositivo a cura di Giovanna Zabotti, con la partecipazione di Denis Isaia e di Cesare Biasini Selvaggi. "Sommersivo" è il titolo del brano e filo conduttore di una narrazione che proseguirà fino al prossimo 22 novembre. «Il brano ha spiegato Dardust verrà riprodotto nello spazio del Padiglione ogni 55 minuti, ogni giorno».

Ma in realtà "Sommersivo", come da lui stesso spiegato, è un'opera divisa in due atti, con due anime. E la prima è quella «interattiva. Quando entrerete nel Padiglione ha riferito rivolgendosi al pubblico ognuno di voi potrà lasciare un pensiero, scrivendolo sull'Ipad». Diventando così parte attiva dell'opera realizzata in collaborazione con lo scenografo Paolo Fantin e con il supporto tecnologico di H-Farm e Cisco. Un sistema di sonorità in grado di reagire, alimentandosi tramite IA, ai suoni della città, ai dati ambientali e alla presenza dei visitatori. «L'IA codificherà l'emozione sottesa. E l'emozione a sua volta farà suonare una delle 40 micro-composizioni prodotte da me. Insomma, ognuno di voi porterà con sé una melodia ideale legata al vostro ricordo».