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Gli audio nel fascicolo. Secondo i legali: "Indagini influenzate da contesti opachi"

"Hanno intercettato anche noi". Rita Preda e Giuseppe Poggi, genitori di Chiara Poggi, lo hanno saputo leggendo gli atti della nuova inchiesta sulla morte della figlia. Sono stati depositati anche a loro, per consentire - se volessero, ma non lo vogliono - costituirsi parte civile contro il nuovo indagato, Andrea Sempio. Lì, nelle 310 pagine del rapporto conclusivo dei carabinieri di Milano, hanno scoperto che le nuove indagini non li hanno risparmiati. Anche le intercettazioni dei Poggi sono confluite nel fascicolo per omicidio a carico dei Sempio.

La reazione della famiglia di Chiara ieri è un duro comunicato, che parla di "sorprendente attività captativa" che viene diffusa "in spregio a tutte le norme penali di riferimento". Le indagini sarebbero "condizionate da contesti poco trasparenti". Perché la Procura di Pavia, indagando su Sempio, abbia deciso di mettere sotto controllo anche il telefono dei genitori della vittima non è, per ora, dato sapere. Ma è esplicito il motivo per cui alle conversazioni registrate viene dato spazio nell'informativa dei carabinieri: perché confermano il "clima di opposizione" con cui la famiglia di Chiara accoglie i nuovi sviluppi dell'indagine. Un'opposizione, specifica il rapporto, "legittima".