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Kiev mostra la piattaforma armata con missili Hellfire dopo un raid con oltre 400 droni. Serve a proteggere infrastrutture e risparmiare i Patriot

L’Ucraina ha mostrato per la prima volta il sistema antiaereo “Stash”, una nuova piattaforma a corto raggio impiegata durante un massiccio attacco russo condotto con oltre 400 droni contro diverse regioni del Paese. La comparsa del sistema conferma l’evoluzione della strategia difensiva di Kiev, sempre più orientata verso reti antiaeree distribuite e sostenibili, capaci di contrastare gli attacchi di saturazione preservando, nel contempo, gli intercettori strategici destinati alle minacce a maggiore valore operativo.

Negli ultimi anni Mosca ha progressivamente perfezionato una strategia basata sulla saturazione dello spazio aereo attraverso sciami di droni Shahed-136, munizioni circuitanti e vettori diversivi destinati a compromettere le capacità radar ucraine e a consumare le riserve di intercettori occidentali fornite a Kiev. L’obiettivo non è esclusivamente colpire infrastrutture sensibili, ma logorare in modo continuativo l’intera architettura difensiva ucraina mediante una pressione quantitativa costante.