La decisione scaturisce da un esposto di Fratelli d’Italia. Il partito della Meloni, nell’ormai lontano 2023, su iniziativa dei consiglieri Manuela Zuntini, Stefano Cavedagna, Francesco Sassone, Fabio Brinati e Felice Caracciolo, si era rivolto alle autorità preposte per segnalare come, tra il 2019 e il 2022, alcune realtà, compresa quella del suddetto amministratore dem, avrebbero ricevuto fondi per bandi a cui non avrebbero potuto prender parte. Parliamo di Incredibol, Bologna Estate e Progetto licc, ovvero “gare” in cui è indispensabile essere in regola col pagamento dei tributi.