La batosta storica dei laburisti nel Regno Unito è una finestra aperta sul futuro dell'Italia, su quel che potrebbe accadere tra qualche anno nel Belpaese. Supponiamo che il Campo Largo vinca le elezioni nel 2027. In poco tempo vedremo realizzarsi il seguente scenario: un giro di vite sui movimenti d'opinione sovranisti, un aumento dell'immigrazione irregolare (e della violenza) con la moltiplicazione di zone franche nelle metropoli, una politica economica da «anche i ricchi piangano» (mercoledì scorso durante Realpolitik, Angelo Bonelli a una mia domanda ha risposto «sì, voglio la patrimoniale»), con un atteggiamento punitivo contro i ceti produttivi, con innesco di una fuga di capitali e stagnazione dell'economia. Il ritorno del reddito di cittadinanza e di bonus di varia natura sarebbe la via più veloce verso l’abbassamento del rating, il balzo del costo degli interessi sul debito pubblico, con impatto sul risparmio privato e rialzo dei costi di finanziamento delle imprese e delle famiglie. La spesa assistenziale nella formula del Campo Largo sostituisce le riforme del lavoro, alimentando dipendenza e sfiducia. È un quadro realistico che ha come risultato il varo di una legge di Bilancio lacrime e sangue, con tassazione straordinaria e rischio di avvitamento finanziario.
Nella batosta storica dei laburisti inglesi c'è il futuro italiano | Libero Quotidiano.it
La batosta storica dei laburisti nel Regno Unito è una finestra aperta sul futuro dell'Italia, su quel che potrebbe accadere tra qua...










