Non è un ramoscello d'ulivo ma, data la passione americana per la riscoperta della 'ancestry', deve esser stato un regalo apprezzato.

Marco Rubio, il segretario di Stato statunitense noto per le sue origini cubane, ha ricevuto un documento che ricostruisce invece il ramo italiano della sua famiglia, che ha le sue radici in Piemonte. A consegnarglielo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, prima del bilaterale alla Farnesina. Rubio, mescolando inglese e spagnolo, ha accettato il dono con un sorriso: "Spero che serva anche da ispirazione su come possiamo lavorare insieme in futuro".

Che Rubio abbia antenati di Casale Monferrato non è una novità. Lo aveva raccontato lui stesso a Giorgia Meloni a febbraio, durante un pranzo all'inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Delle sue radici italiane il segretario aveva saputo nel 2017, da uno speciale di Pbs: 'Find your roots'. Lui stesso aveva fornito i nomi di tre avi che gli risultavano essere morti a Casale Monferrato tra fine '700 e inizio '800.

Il Comune e la Curia hanno aperto gli archivi municipali e diocesani. Si è cercato anche nei registri delle parrocchie, tra battesimi e decessi avvenuti tra il 1750 e il 1835. Così è stato scoperto l'atto di morte di un'antenata: Catalina Joane.