Èstato assolto «perché il fatto non costituisce reato» Giuseppe Pepino, imputato per omicidio stradale in concorso per il tragico incidente costato la vita alla venticinquenne torinese Samanta Pascuzzi, morta il 18 luglio 2021 sulla strada di montagna tra Bagnolo e Montoso.

La giovane viaggiava come passeggera su una Volkswagen Golf guidata dal fidanzato Paolo Desario, allora 22enne. I due, insieme a una comitiva di amici torinesi, stavano raggiungendo Montoso per festeggiare un compleanno. Nello stesso tratto di strada si trovava anche una Citroen condotta da Pepino, diretto verso il monastero di Pra ’d Mill con alcuni amici cuneesi.

“Omicidio stradale”, sotto accusa per la manovra scorretta che uccise Samanta Pascuzzi

Secondo la ricostruzione emersa nel processo, la Citroen aveva sbagliato strada e stava effettuando una svolta a sinistra per invertire la marcia, mentre la Golf sopraggiungeva da dietro a circa 114 chilometri orari, impegnata in un sorpasso. Per evitare l’impatto, l’auto con a bordo i giovani uscì di strada, finendo contro un pilastro in cemento. Per Samanta Pascuzzi non ci fu nulla da fare.

Paolo Desario, rimasto gravemente ferito ma poi guarito, ha già patteggiato una pena di un anno e otto mesi per omicidio colposo, con revoca della patente. Nel procedimento è emerso anche che il giovane fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.