Cataliotti sostiene che il racconto mediatico della vicenda abbia recepito "acriticamente" la posizione della Procura. "Non ho la pretesa di avere la verità in tasca - ha detto -. Ho un mandato professionale che mi impone di scrutinare tutto, ogni singola prova, con razionalità, con rispetto delle informazioni, dei magistrati, degli inquirenti e dell’opinione pubblica. Le prove che sono state raccolte in questo fascicolo, a discarico della responsabilità di Stasi, sono perfettamente differenti rispetto agli indizi che graverebbero sul mio assistito". Sabrina Scampini, in diretta, ha riconosciuto le difficoltà legate alla comprensione dell'audio, spiegando che le grafiche mostrate in trasmissione riportavano soltanto le parole considerate intellegibili, eliminando le numerose parti incomprensibili per rendere il contenuto più fruibile dal pubblico.
Caso Garlasco, il legale di Sempio: "Intercettazione incompleta e interpretata male"
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