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4 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:44

“Siamo di fronte a una strumentale mostrificazione di Andrea Sempio“. È da qui che parte lo scontro, alla vigilia di un passaggio decisivo nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Le parole dell’avvocato Liborio Cataliotti segnano la linea della difesa del 38enne, convocato per mercoledì 6 maggio in Procura a Pavia, dove i magistrati si preparano a chiudere le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi per il cui omicidio, avvenuto il 13 agosto del 2007, è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi. Una “mostrificazione”, insiste il legale, costruita attorno a elementi che – secondo la difesa- non avrebbero alcun legame con il delitto. In particolare, sotto accusa finisce l’utilizzo di vecchi messaggi pubblicati su un forum, il “Club di seduzione italiana”, dove l’utente ‘Andreas’, identificato nello stesso Sempio, allora poco più che maggiorenne, avrebbe scritto migliaia di post tra il 2009 e il 2016. “Nulla a che vedere né con l’omicidio né con la possibilità di delineare una personalità compatibile con quell’azione”, ribadisce Cataliotti.

Eppure, proprio quei contenuti rappresentano uno degli elementi su cui la Procura starebbe costruendo il quadro accusatorio. Oltre 3mila messaggi, tra riflessioni sui rapporti con le donne, fantasie e frasi choc, che – incrociati con l’analisi di un criminal profiler – avrebbero portato i pm a ipotizzare, accanto all’aggravante della crudeltà, anche quella dei motivi abietti. L’ipotesi investigativa è che il delitto possa essere maturato dopo il rifiuto di un approccio sessuale. Sempio ha ribadito più volte che non frequentava e non conosceva Chiara Poggi, allora 26enne.