Sono circa 20 le aziende associate ad A.I.FERR., l’Associazione Imprese Ferroviarie, per un fatturato complessivo di 130 milioni di euro nel 2024, 450 addetti e un portafoglio lavori da oltre 500 milioni di euro per conto di RFI. Numeri che danno il senso del contributo della filiera rappresentata dall’Associazione nel settore ferroviario, al centro del convegno “Il ruolo delle piccole e medie imprese nella realizzazione delle opere infrastrutturali – Insieme, sui binari del futuro”, che si è svolto a Genova, a Palazzo San Giorgio, sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale.L’iniziativa ha riunito istituzioni, operatori e rappresentanti del comparto per un confronto sul ruolo strategico delle PMI nella realizzazione delle opere infrastrutturali e sulle principali criticità che ne condizionano l’attività.Ad aprire i lavori, tra gli altri, il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, intervenuto sui temi dello sviluppo infrastrutturale e delle prospettive del sistema ferroviario italiano.

“In un contesto economico e tecnologico che cambia a velocità sempre maggiore, le piccole e medie imprese rappresentano il vero motore della competitività italiana. La loro capacità di innovare, adattarsi e sviluppare competenze specialistiche è decisiva per accompagnare le grandi trasformazioni infrastrutturali, digitali ed energetiche del Paese” ha commentato Rixi. “Investire sulle PMI significa rafforzare occupazione, filiere produttive e crescita sostenibile, valorizzando quel patrimonio di flessibilità e qualità che rende l’Italia competitiva a livello internazionale”.