"La transizione ecologica è una grande questione industriale e di competitività del Paese, non si può ridurre solo ad una questione ambientale.

Questo richiede un ulteriore salto in avanti: bisogna passare a modelli che siano in grado di generare valore e, allo stesso tempo, rigenerare risorse, territori e filiere", avverte la vice di Confindustria per la transizione ambientale e gli obiettivi esg, Lara Ponti, dall'European Innovation for Sustainability Summit.

"Come Confindustria - spiega - accompagniamo le imprese lungo questa trasformazione con duplice approccio: in primo luogo, attraverso una chiara direzione strategica, mettendo al centro della politica industriale temi come economia circolare, bioeconomia e uso efficiente delle risorse; poi, lavorando su strumenti operativi, aiutando le realtà che operano nel settore a capire come tradurre questi principi in modelli di business.

Tuttavia, il vero punto di svolta sta nella collaborazione: i modelli rigenerativi funzionano se si costruiscono filiere e si mettono in relazione settori diversi, non se restano confinati dentro il perimetro della singola impresa".

L'obiettivo di Confindustria, aggiunge, "è quello di costruire un ecosistema: dare alle imprese una direzione ma anche le condizioni - operative, finanziarie e di contesto - per rendere i modelli rigenerativi una scelta concreta e sostenibile.