Napoli, 8 mag. (askanews) – Pompei e Napoli blindate per la visita pastorale, che si concentrerà in dieci ore, di Papa Leone XVI. Da giorni fervono i preparativi, si organizzano le misure di sicurezza mentre cresce l’attesa tra i fedeli. A Napoli, per la giornata di oggi, è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Alla rotonda Diaz, sul lungomare partenopeo, si sono svolte per ore le prove per l’atterraggio e la partenza dell’elicottero sul quale arriverà il Santo Padre mentre da ieri è in città la Papamobile, che Prevost utilizzerà per attraversare alcune strade della città: via Caracciolo, piazza Vittoria, via Arcoleo, via Chiatamone, via Lucilio, via Nazario Sauro, via Acton, piazza Municipio, via Depretis, piazza Bovio, corso Umberto I, via Seggio del Popolo, via dei Cimbri, via Duomo, via Depretis, via Vittorio Emanuele III, via San Carlo, piazza Trieste e Trento, piazza del Plebiscito e via Cesario Console. Per l’occasione il Comune di Napoli ha istituito uno speciale dispositivo di traffico, con divieti di sosta e di accesso a partire dall’alba. Sono state potenziate, inoltre, le corse dei mezzi pubblici rafforzando i servizi ferroviari sin dalla notte. In piazza del Plebiscito, dove sono attese 30mila persone, ci sarà il momento clou della visita partenopea di Leone XVI: qui incontrerà i fedeli che arriveranno da parrocchie, movimenti ecclesiali e associazioni di tutta l’Arcidiocesi. I varchi di accesso in piazza saranno aperti a partire dalle 10 fino alle 14.30. Al fine di agevolare e velocizzare le operazioni di ingresso, si è chiesto di non portare con sé borse, zaini e oggetti metallici. Al mattino sarà possibile seguire in diretta da Pompei la Santa Messa (ore 10) e la Supplica alla Madonna (ore 12), presiedute dal Santo Padre. A partire dalle 13.30 prenderà avvio il racconto-spettacolo di musica e testimonianze sulla città e sulla Chiesa di Napoli, con le voci guida di Chiara del Gaudio e Andrea Sarubbi e il coro diretto dal maestro Carlo Morelli. Emmaus come filo conduttore, Eduardo De Filippo come voce narrante, e circa 1.200 giovani della Pastorale giovanile e vocazionale della Diocesi in piazza con musica e danza. Cinque quadri – Missione, Prossimità, Educazione, Vocazione, Corresponsabilità – traducono in scena i pilastri del XXXI Sinodo diocesano, alternando testimonianze dal vivo a classici del repertorio napoletano come ”O sole mio’ e ”O surdato nnammurato’, affiancati da pagine più recenti come ”O sarracino’ di Renato Carosone e ‘A me me piace ‘o blues’ di Pino Daniele. A fare da sigla e da colonna sonora dell’accoglienza al Papa, ‘Smack’, canzone inedita sul tema della pace composta dai ragazzi di ‘Grestate’ del Servizio Oratori della Diocesi.