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8 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 6:00

E ora, per la rubrica Stop the Scroll!, riassunti commentati per chi non ha tempo da perdere, ma vuole approfondire lo stesso.

“Ultimo tango a Parigi”: non un capolavoro (Thomas Meehan, Saturday Review) Il film di Bertolucci è un’opera di straordinaria bellezza cinematografica e l’interpretazione di Marlon Brando è probabilmente la sua migliore dai tempi di Fronte del porto, ma lunghi tratti della pellicola sono noiosi. La storia racconta di un americano di mezza età che vive a Parigi (Paul) e dei suoi incontri sessuali sadici con una ventenne un po’ hippie (Jeanne). I critici hanno trovato nel film ogni sorta di profondità: la relazione simboleggerebbe la decadenza americana e il suo effetto distruttivo sui valori europei, oppure il contrasto tra capitalismo materialista e comunismo altruista, o anche l’incapacità delle diverse generazioni di comunicare tra loro; significati profondi che il film non ha. Ultimo tango a Parigi non è altro che una storia d’amore: ragazzo incontra ragazza, ragazzo possiede ragazza (in varie posizioni), ragazzo perde ragazza in una scena finale degna di un film con Joan Crawford e Zachary Scott. Il punto cruciale è un altro. Bertolucci ha commesso un errore disastroso affidando il ruolo di Jeanne a Maria Schneider. Non è solo un’attrice inesperta e limitata, ma è anche inadatta al ruolo. Poco attraente, per nulla bella, la sua Jeanne è una ragazza che pare disposta a stare con chiunque. E quando Paul la insulta con un linguaggio volgare, Jeanne è volgare e dura quanto lui. Manca il contrasto tra i due personaggi, e così scene pensate per essere emotivamente devastanti non lo sono affatto. Bertolucci inizialmente aveva pensato alla magnifica Dominique Sanda per il ruolo di Jeanne, ma la Sanda rimase incinta poco prima delle riprese e dovette rinunciare. Il ruolo fu poi offerto a Catherine Deneuve, che accettò, ma a sua volta rimase incinta. Così Bertolucci si accontentò della Schneider. Non posso fare a meno di pensare a quanto sarebbero state più potenti, sul piano erotico, certe scene, come quella in cui Paul lava il corpo nudo di Jeanne, se quel corpo fosse stato quello della Sanda o della Deneuve. COMMENTO: Ultimo tango a Parigi non è un capolavoro per un soffio: due pillole.