L’attesa è finita. La Corsa Rosa (edizione n.109) parte oggi dalla Bulgaria, vestita con i colori del Giro d’Italia. Prima tappa (alle 13, tv Raisport/Rai2/Eurosport) da Nessebar a Burgas, la quarta città del paese. Frazione pianeggiante, 147 chilometri, disegnata per un velocista. Il tifo azzurro è per Jonathan Milan (in foto a destra con Derek Gee). Il friulano, che corre per la Lidl-Trek, è passato dalla gloria della pista - oro a Tokyo e due mondiali - alle vittorie della strada. Ha una squadra forte e uomini esperti, tra cui Simone Consonni e i tedeschi Max Walscheid e Tim Torn Teutenberg che possono pilotarlo nel finale. I rivali: da Magnier a Groenewegen, Groves e Moschetti, da De Lie a Lonardi (Polti VisitMalta).
Sono 21 le tappe, tre i giorni di riposo (sempre lunedì), 3466 chilometri e 48,550 metri di dislivello. Sette gli arrivi in salita, la Cima Coppi è il passo Giau. Dopo tre giorni in Bulgaria si rientra in Italia a Catanzaro. Il padrone sarà Jonas Vingegaard, 29 anni, danese, due Tour de France (2022, 2023) e una Vuelta (2025). Parte da favorito, anche se in tre settimane di corsa nulla è certo. Il suo obiettivo è la Tripla Corona, una delle poche imprese che manca per ora a Pogacar, l’imperatore dei corridori moderni, quelli che attaccano dall’inizio alla fine. «Sono qui per vincere - ha detto Jonas - ma non sono l’unico. Completare il triplete è un obiettivo, significherebbe fare un piccolo pezzo di storia». Tra gli altri uomini da tener d’occhio Egan Bernal e Adam Yates, il gemello di Simon, vincitore dell’anno scorso. Attenzione anche a Giulio Pellizzari, 22 anni marchigiano, sogni, tecnica e leggerezza. «Ho diverse occasioni, spero di sfruttarne almeno una». Ha vinto poco fa il Tour of the Alps, corre per la Red Bull e si porta dietro la spinta dell’Italia. Che da dieci anni aspetta di vincere la Corsa Rosa (l’ultimo è stato Nibali nel 2016) e Damiano Caruso è arrivato 2° nel 2021. Domani, seconda tappa da Burgas a Veliko Tarnovo.











