Gli anglosassoni direbbero: "Sorry not sorry", che tradotto significa "Scusa ma non mi scuso". Insomma, mi scuso perché devo farlo ma non sono pentito per ciò che ho detto. Apprendo con sorpresa e amarezza di una polemica che mi riguarda, a proposito di una mia frase pronunciata a DiMartedi, su La7 - ha spiegato Massimo Giannini in un lungo tweet pubblicato su X -. Chiunque la riascoltasse, può rendersi conto che, parlando dell'azione del governo rispetto alle emergenze del Paese, sono partito dall'accostamento fatto da Luca e Paolo tra 'longevità' e 'immobilità'. Il mio ragionamento sulla vecchiaia, e sulla qualità della vita di chi attraversa quella stagione, non presupponeva in alcun modo un giudizio di disvalore nei confronti delle persone, in qualunque condizione si trovino".
"Per capirlo - ha spiegato il giornalista - basta ascoltare le mie parole, senza l'autotune del pregiudizio politico e ideologico, che invece usano a piene mani gli agit-prop del governo, col supporto dei soliti gazzettieri di complemento. Che la mia riflessione venga trasformata in un insulto ai disabili, o addirittura in un inno implicito all'eugenetica, qualifica solo chi ha voluto declinarla in questo modo. Se qualcuno in ogni caso si è sentito offeso, me ne scuso", sottolinea ancora.









