Tristezza e delusione da un lato, emozione e gioia dall'altro.
Stati d'animo opposti che hanno segnato la giornata degli azzurri agli Internazionali d'Italia vissuta in un'altalena continua di emozioni. Come nel caso di Matteo Berrettini, idolo di casa, che sul Centrale del Foro Italico ha prima assaporato l'entusiasmo dei propri tifosi e poi provato il sapore amaro della sconfitta per mano dell'australiano Alexei Popyrin.
L'uscita al primo turno replica quanto successo nel 2017 quando ad eliminarlo all'esordio fu Fabio Fognini. Una sconfitta che costringerà il romano "ad andare a dormire con i pensieri. Adesso è giusto stare nella tristezza e nel dispiacere di quel che è successo, altrimenti vorrebbe dire che non mi interesserebbe più nulla. E non è così", sottolinea Berrettini allontanando l'idea di una pausa ed etichettando la battuta d'arresto come "una brutta giornata. Il rammarico è non essermi riuscito a godere l'atmosfera, ma non mi colpevolizzo".
Emozioni negative che ha rischiato di provare anche Jasmine Paolini, ma che l'italiana è riuscita a trasformare in gioia dopo una maratona di quasi tre ore contro la francese Jeanjeaan che l'ha vista anche commuoversi alla fine della sfida vinta in tre set. "C'è stata un po' di emozione alla fine della partita perché avevo cominciato bene, poi ho avuto qualche dubbio ed ero nervosa in campo", ammette sottolineando anche come, nonostante la pressioni di vivere un torneo da campionessa in carica e top ten, "non mi cambierei mai con la Jasmine di prima".











