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Ultimo aggiornamento: 17:26

6-2, 6-3. Con questi parziali Matteo Berrettini ha perso al primo turno degli Internazionali contro Alexei Popyrin e ha salutato già Roma. Tanta delusione per il match dell’italiano, che non ha mai dato la sensazione di essere in forma e non ha mai messo in difficoltà Popyrin se non nella fase iniziale. A Cagliari – al Challenger – era arrivato qualche segnale positivo, ma sulla terra rossa del Foro Italico è arrivato un altro passo indietro.

“C’è grande tristezza e delusione per una partita a cui tenevo. Sapevamo che poteva essere un match difficile, quando arrivi in un nuovo torneo la prima partita non è mai semplice e Roma nasconde sempre delle insidie“, ha detto l’azzurro in conferenza stampa, “oggi non sono riuscito a gestire né le emozioni né il mio avversario, e così il livello del mio tennis ne ha risentito. Serviva continuità e non l’ho avuta“, ha spiegato Berrettini commentando il suo match.

Una partita che ha avuto un denominatore comune nelle varie fasi: Popyrin è sempre stato in controllo. Entrando nel dettaglio, nel primo set Berrettini era anche partito bene, procurandosi la prima palla break (e unica poi del match) nel terzo game del primo set, sull1-1. Palla break che non è riuscito a sfruttare: da lì è crollato. Dal 2-2 infatti Popyrin ha vinto quattro game consecutivi e ha chiuso per 6-2 il set in 38 minuti. Un set in cui Berrettini non ha servito malissimo (68% di prime palle in campo), ma in cui ha vinto soltanto il 38% di punti con la seconda. Pochissimi.