L'Unione europea non intende delegare alla Tunisia la gestione della migrazione irregolare "per conto dell'Europa".
Lo ha indicato l'ambasciatore dell'Ue a Tunisi, Giuseppe Perrone, intervenendo a una conferenza dedicata al partenariato tra Bruxelles e Tunisi, nel quadro delle celebrazioni per la Giornata dell'Europa e del lancio di una nuova piattaforma digitale sui programmi europei nel Paese nordafricano.
Secondo quanto riportato da diversi media locali, Perrone ha sottolineato che Tunisia e Ue condividono un interesse comune nella lotta contro le reti di traffico di esseri umani e contro le filiere della migrazione irregolare, ma ha respinto l'idea che Tunisi possa essere chiamata a svolgere una funzione sostitutiva o esternalizzata rispetto alle responsabilità europee. "La migrazione è un fenomeno positivo", ha affermato il diplomatico, precisando tuttavia che deve avvenire "in un quadro legale". Il sostegno europeo, ha aggiunto, si concentra in particolare sull'appoggio alle organizzazioni impegnate nella protezione di migranti e rifugiati e sulla promozione di percorsi di mobilità regolari.
Il messaggio assume rilievo in una fase in cui la cooperazione migratoria tra Tunisia e Ue resta al centro del dibattito politico, tra esigenze di controllo delle partenze, pressioni europee sulle rotte del Mediterraneo centrale e sensibilità tunisina sul rifiuto di diventare una semplice piattaforma di transito.






