Tunisia e Italia hanno firmato un nuovo accordo quadro in materia di occupazione, volto ad ampliare le prospettive per i giovani tunisini e a rafforzare i percorsi di migrazione regolare verso il mercato del lavoro italiano, nell'ambito di un partenariato bilaterale basato sul soddisfacimento dei reciproci bisogni di personale.

L'accordo è stato firmato presso il ministero del Lavoro e della Formazione Professionale, tra Umana, Agenzia Tunisina per l'Impiego e il Lavoro Autonomo (Aneti) e Agenzia Tunisina per la Formazione Professionale, alla presenza del ministro tunisino del Lavoro e della Formazione Professionale (Atfp), Riadh Chaoued, e dell'ambasciatore d'Italia in Tunisia Alessandro Prunas.

In una dichiarazione ai giornalisti, il ministro del Lavoro ha affermato che l'accordo rappresenta "un ulteriore tassello" negli sforzi volti a sostenere le opportunità di impiego per i giovani tunisini, sottolineando che si estende su cinque anni ed è caratterizzato dall'assenza di una quota fissa di assunzioni, rimanendo direttamente collegato alle esigenze delle imprese italiane. Il meccanismo di reclutamento si basa sul contatto tra le aziende italiane e l'Umana, la quale inoltrerà le richieste all'Aneti, che a sua volta pubblicherà le offerte di lavoro sul proprio sito web, mentre i colloqui professionali verranno condotti direttamente con le aziende italiane interessate. Per quanto riguarda la componente formativa, il ministro ha affermato che l'Atfp preparerà i candidati attraverso corsi di formazione tecnica, corsi di lingua italiana e qualifiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, in linea con le esigenze del mercato del lavoro italiano. E' stato inoltre raggiunto un accordo con l'ambasciata d'Italia a Tunisi per accelerare le procedure di reclutamento una volta selezionati i candidati, con contratti soggetti alla supervisione dell'Aneti per garantire condizioni di lavoro dignitose, salari equi e la tutela della dignità dei lavoratori tunisini, ha detto ancora il ministro, sottolineando che le specializzazioni coperte dall'accordo rimangono aperte e non predefinite, a seconda delle esigenze delle istituzioni italiane, con un'attenzione iniziale all'agricoltura e all'industria agroalimentare, senza escludere altri settori. Questa iniziativa dovrebbe aprire nuove opportunità per i giovani tunisini nell'ambito dei normali percorsi migratori. L'ambasciatore d'Italia in Tunisia , Alessandro Prunas, ha evidenziato che la partnership tra i due Paesi è "speciale", in particolare in termini di mobilità, osservando che la cooperazione in materia di occupazione si basa principalmente sulle competenze e serve sia i giovani tunisini che le istituzioni italiane. L'accordo firmato con "Umana", agenzia italiana per il lavoro, mira a rafforzare i meccanismi di abbinamento tra le esigenze delle aziende italiane e le opportunità formative offerte dalla Tunisia, garantendo un'efficace integrazione professionale. L'accordo appena firmato "costituisce un nuovo strumento che integra i meccanismi esistenti tra Tunisia e Italia, con l'obiettivo di sostenere i percorsi migratori regolari e ampliare le opportunità di lavoro strutturato a reciproco vantaggio", ha ricordato Prunas. (ANSA)