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La società guidata dall'ad Matteo Del Fante e dal dg Giuseppe Lasco ha ottenuto ricavi record a 3,5 miliardi. In crescita anche l'utile a 617 milioni

Poste va oltre il test dei conti, ampiamente superato, e inizia a delineare le sinergie con Tim protagonista di un’Opa che si concluderà, ha chiarito l’ad Matteo Del Fante “entro il terzo trimestre e ha già un premio significativo”. Prima, il 24 luglio, Poste alzerà il velo sul nuovo piano industriale al 2030 che sarà fortemente incentrato sulla nuova “Postecom”. “La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di Tim creerà l'operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni", ha detto Del Fante presentando un altro trimestre record. I ricavi hanno raggiunto 3,5 miliardi di euro, in crescita dell'8% su base annua, grazie al solido contributo di tutte le divisioni di business: quelli da corrispondenza, pacchi e distribuzione sono arrivati a 1 miliardo, in crescita del 5,7%; quelli dei servizi finanziari a 1,6 miliardi (+10,5%); quelli dei servizi assicurativi a 469 milioni (+6,1%) e quelli dei servizi postepay a 425 milioni (+6,8%). Anche la redditività si attesta su livelli record: il risultato operativo rettificato è pari a 905 milioni (+14%), a conferma di una continua ed efficace razionalizzazione dei costi in un contesto inflazionistico. L’utile netto è di 617 milioni, in crescita del 3%. Le attività finanziarie investite dei clienti del gruppo hanno raggiunto 606 miliardi, in crescita di 5,3 miliardi da dicembre 2025. E' risultata solida la raccolta netta nei prodotti di investimento, pari a 1,7 miliardi, grazie a un trend commerciale favorevole sul risparmio postale e a depositi stabili.