Lo smart working può tagliare le emissioni di CO2 fino al 75%, grazie alla riduzione degli spostamenti casa-lavoro.

È quanto emerge da uno studio di ricercatori dell'Enea e della Banca d'Italia sul lavoro da remoto, basato su 4.255 risposte a un questionario somministrato al personale della Banca d'Italia.

Nel dettaglio, è stato rilevato che in una giornata di lavoro da remoto le emissioni medie pro-capite sono pari a 1,1 kg di CO₂e, circa quattro volte inferiori di quelle prodotte dal pendolarismo casa-lavoro (4,1 kg di CO₂e).

Le emissioni connesse ai consumi energetici aggiuntivi in casa sono dovute per il 63% al riscaldamento e per il 29% al raffrescamento, mentre computer e illuminazione incidono per l'8%.

La distanza media casa-lavoro rilevata nell'indagine è stata pari a 22,2 chilometri, che vengono percorsi mediamente in 42 minuti.