L'Italia è il Paese europeo col tasso di motorizzazione più elevato.

Le vetture iscritte al Pra (pubblico registro automobilistico) sono 500 ogni 1.000 residenti già nel 1991 e oltre 700 nel 2024, contro una media Ue di 578 unità e valori compresi tra 550 e 600 anche in Francia, Germania e Spagna.

E' quanto emerge dalle Storie di dati dell'Istat nel report 'Lo sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni' che ricorda come l'auto sia stata "simbolo di benessere economico" nel boom economico: tra 1961 e 1971, le autovetture iscritte sono passate allora da meno di 50 a oltre 200 ogni 1.000 abitanti.

Lo sviluppo della rete ferroviaria ad alta velocità è successivo e inizia nel 1977 con la "direttissima Roma-Firenze".

Tra il 2008 e il 2024 l'estensione delle linee esclusive Av è poi raddoppiata (fino a 1.097 Km). In rapporto alla superficie nazionale, nel 2024 la dotazione di linee veloci è a pari a 3,7 Km ogni 1.000 Km quadrati, superiore alla media Ue (2,1) e inferiore solo a Francia (4,3) e Spagna (6,3). Usa l'alta velocità circa il 40% dei passeggeri per chilometro. La domanda di trasporto ferroviario complessiva è oggi in Italia di oltre 55 miliardi di passeggeri per chilometro, la metà di quella francese e tedesca (rispettivamente 107 e 109 miliardi di passeggeri).