"Oggi incontriamo il mondo della scuola e le imprese: tentiamo di costruire il futuro attraverso la formazione dei lavoratori e lavoratrici di domani e le imprese per capire come far diventare la prevenzione il vero strumento per ridurre gli incidenti sul lavoro".

Così all'ANSA, ad Ascoli Piceno, il direttore generale dell'Inail Marcello Fiori a margine della seconda giornata del convegno "Sicurezza sul lavoro", promosso dalla Camera di Commercio delle Marche, con il coinvolgimento dell'Azienda sanitaria territoriale, del Comune e di numerosi partner istituzionali e associativi.

"Prevenzione vuol dire formazione, - ha ribadito Fiori - vuol dire incentivi economici.

L'Inail mette a disposizione ogni anno oltre 600 milioni di euro per l'adozione di tecnologie e misure per la riduzione degli incidenti. Vuol dire anche mettere a disposizione una cultura della sicurezza che faccia davvero fare un salto avanti a tutte le imprese che soprattutto nelle Marche sono connotate da dimensioni molto piccole".

"Dobbiamo far capire ai piccoli imprenditori - ha sottolineato il dg Inail - che la sicurezza e l'adozione di misure di prevenzione sono un investimento, non sono un costo amministrativo burocratico, perché impedire che accada un incidente vuol dire dare certezza al futuro dell'azienda. Se c'è un incidente grave le piccole imprese il più delle volte chiudono perché arriva la magistratura, c'è il sequestro, c'è un'inchiesta penale, quindi evitare tutto questo vuol dire dare certezza, futuro e sviluppo alla propria azienda". Fiori ha ricordato i tanti protocollo d'intesa con le associazioni di categoria e sindacati: "Riteniamo che questa cultura debba essere una cultura condivisa: deve appartenere non solo a Inail ma tutto il tessuto produttivo, dai datori di lavoro alle organizzazioni sindacali, consulenti del lavoro, perché promuovere la sicurezza vuol dire fare un'opera collettiva, condivisa".