Circa 450 mila euro di risarcimento, oltre agli interessi e alle spese legali, da versare alla moglie e alle tre figlie di Riccardo Sansebastiano. Lo ha stabilito nei giorni scorsi il Tribunale civile di Alessandria, chiamato a quantificare il danno dopo la condanna definitiva di Gianna Damonte per omicidio colposo nella vicenda della morte del dirigente Atc novese, morto per asfissia l’11 luglio 2016 durante un gioco erotico.

La sentenza civile arriva dopo il pronunciamento della Corte d’Assise d’Appello di Torino che nel 2022 aveva confermato per la donna la condanna a un anno di reclusione per omicidio colposo, riconoscendo però il concorso di colpa della stessa vittima. Anche il giudice civile del Tribunale di Alessandria Matteo Martorino Venturini ha mantenuto quella valutazione, stabilendo che Sansebastiano abbia contribuito al 60% al proprio decesso. Di conseguenza il danno complessivo è stato liquidato nella misura del 40%.

Morì durante un gioco erotico ad Alessandria, confermata la condanna all’amante

La sentenza

A promuovere il procedimento civile è stato l’avvocato Massimo Grattarola, legale dei familiari della vittima. La donna era invece difesa dall’avvocata Anna Clorinda Ronfani. «La sentenza è equilibrata – commenta Grattarola –, anche se forse poteva essere aumentato per quanto riguarda il danno subito dalla vittima: Sansebastiano ha sofferto mezz’ora, tempo in cui ha agonizzato e ha capito che stava arrivando la morte. Per tutto il resto va bene così: la famiglia non vuole andare oltre, se non saranno costretti da un eventuale appello».