Premiazioni, festival, neo-cantastorie in chiave 'poetry slam', rime baciate e versi creativi recitati da animali fantastici (creati con l'IA) per instapoets che impazzano sui social.
La poesia fiorisce contagiando ragazzi e ragazze in modo nuovo e attuale.
La poesia non è affatto invecchiata e i versi diventano musica verbale ritmata e denuncia per le nuove generazioni che vivono in un mondo che spesso non li rappresenta. Emergono temi come disagio psichico, isolamento e salute mentale, crisi climatica, l'uso di social media e slang degli instapoets (i poeti che scrivono versi sui social).
Negli ultimi mesi dell'anno scolastico nei licei di molte città italiane si organizzano le premiazioni di gare poetiche, come a Treviso dove 200 studenti hanno partecipato al concorso "Cantico delle Creature-Parole. Note, figure in racconto" oppure a Roma, dove gli studenti del liceo Virgilio hanno partecipato ad un concorso a tema libero organizzato dagli ex alunni dello stesso liceo, così come al Cannizzaro. Dopo il mese della poesia di marzo e le numerose iniziative a cura delle biblioteche civiche e comunali mirate ai teenager, non mancano i festival come 'Ritratti di poesia' di Roma con la presenza di molti poeti giovani e giovanissimi e il primo festival nazionale del teatro di poesia al Vive di Palazzo Venezia, che vuole riportare la parola poetica nei teatri come avveniva fin dai primi poemi greci, per esaltare la tradizione orale condivisa e la comunità.







