La lotta alla disinformazione, le interferenze delle autocrazie straniere, i deepfake generati dall'IA e la cosiddetta 'media literacy' sono stati al centro della nuova riunione dell'Alleanza europea delle agenzia di stampa (Eana), tenutasi al Parlamento europeo a Bruxelles martedì pomeriggio con la partecipazione del vicepresidente esecutivo della Commissione Ue, Henna Virkkunen, e delle vicepresidenti dell'Eurocamera Pina Picierno e Antonella Sberna, che hanno ospitato l'incontro.
È stato un dibattito di sostanza e variegato, quello che si è sviluppato al tavolo dei membri dell'Eana e che ha abbracciato alcuni dei principali dossier dell'attualità politica europea, da quello delle ingerenze straniere nell'informazione del continente alla necessità della tutela degli attori mediatici che producono notizie verificabili e quindi affidabili.
Il dibattito, dal titolo "Il ruolo delle agenzie di stampa nella lotta alla disinformazione in Europa", è stato aperto dal presidente dell'Eana e amministratore delegato dell'ANSA Stefano De Alessandri, secondo il quale "se lasciamo vincere gli attori della disinformazione, perdiamo il controllo della democrazia".
Le agenzie di stampa - ha sottolineato De Alessandri - sono "la spina dorsale del sistema informativo europeo" ma "la verità non si diffonde per caso, ma attraverso gli investimenti". De Alessandri ha inoltre osservato come i sistemi dell'IA "non possano essere costruiti sul giornalismo non retribuito" laddove il diritto di autore resta "una risorsa strategica per la democrazia europea".






