L’atleta paralimpico Matteo Bonacina, arciere della nazionale paralimpica, originario di Bergamo ma residente a Rivoli nel Torinese, è agli arresti domiciliari con le accuse abusi sessuali e stalking. Durante i giochi olimpici di Parigi, nel 2024, avrebbe cercato di violentare una ragazza nella stanza d’albergo in cui alloggiava nel periodo delle gare. Ma nel mirino degli investigatoiri non c’è solo questo caso. La procura di Roma e la polizia postale stanno proseguendo con le indagini sugli anni dal 2019 al 2024: sei, in totale, le donne che avrebbe molestato: cinque atlete e un’allenatrice.
Parallelamente è stato indagato il direttore tecnico azzurro della Nazionale di para-arcery, Guglielmo Fuchsova. Invitava le atlete a non denunciare per non compromettere le gare: «Se lui fa i punti, tolleriamo».
Il caso di Parigi
Sull’episodio di Parigi, una giovane atleta avrebbe raccontato che Bonacina sarebbe entrato nella sua stanza d’albergo mentre lei era appena uscita dalla doccia, facendole avances esplicite. «Si è buttato verso di me – ha riferito agli investigatori –. Io gli chiedevo cosa stesse facendo e lui mi diceva: sul pulmino eri così bella, mi ecciti». La giovane è poi riuscita a respingerlo e lui poi si sarebbe allontanato.










