In ufficio la pausa caffè alla macchinetta si è presa una pausa. Sarà l’effetto smartworking, forse per un cambio di abitudini ma nel 2025 il volume delle consumazioni acquistate ai distributori automatici, le vending machine, è stato di 3,66 miliardi con una flessione del 4,18% sul 2024 mentre la spesa è stata di 1,55 miliardi (-2,9%). È quanto emerge dallo studio di settore realizzato da Jakala per Confida, l’Associazione italiana distribuzione automatica, presentato a Venditalia 2026, la principale fiera internazionale dedicata alla distribuzione automatica che quest’anno, per la prima volta, si tiene a Fiera di Rimini. Lo studio evidenzia uinoltre n lieve calo anche del parco macchine, con 785 mila distributori installati (-2,9%), che comunque resta il più importante d’Europa.
Se il mercato sembra entrato in una fase di stand-by l’offerta cerca di intercettare i nuovi bisogni dei consumatori puntando su prodotti a maggiore valore qualitativo e nutrizionale. I dati 2025 evidenziano una crescita delle referenze funzionali e bilanciate, come frutta secca (+3%) e nuove proposte di snack salati come, per esempio le combinazioni formaggio grana e grissini che crescono del +15%, e piatti pronti (+29,8%). Tra le bevande calde si fa strada e rafforza le posizioni il caffè in grani che ormai rappresenta l’88% del totale del caffè offerto dalle vending machine, accompagnato da un’attenzione sempre più diffusa alla qualità delle miscele e alla valorizzazione dell’esperienza di acquisto. Un’evoluzione che si affianca a un’offerta consolidata, composta da prodotti iconici e intramontabili, da sempre centrali nell’esperienza del vending.






